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Tutto quello che non sai sulla celiachia

La malattia celiaca o celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, un complesso di sostanze azotate che si forma durante l’impasto, con acqua, della farina di alcuni cereali.  Un’altra particolarità della malattia è quella di essere autoimmune. Secondo tale caratteristica il consumo di glutine causa in un individuo predisposto un’eccessiva risposta immunitaria che va a colpire le cellule dell’intestino tenue deputate all’assorbimento dei nutrienti.

La celiachia rappresenta l’intolleranza alimentare più frequente e colpisce circa l’1% della popolazione, con principale incidenza nelle donne rispetto agli uomini. I nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) hanno spostato la celiachia dalle malattie rare a quelle croniche invalidanti, dal momento che i dati epidemiologici attuali dimostrano che la patologia non rientra più nel limite di prevalenza (inferiore di 5/10.000 abitanti) stabilito a livello europeo per le malattie rare.

L’unico trattamento attualmente disponibile è una rigorosa e permanente dieta senza glutine. Di primaria importanza diviene quindi una diagnosi precoce e accurata della malattia. Se non trattata, la celiachia aumenta il rischio di alcune complicanze specifiche femminili, tra cui disturbi della fertilità (amenorrea, menarca tardivo, menopausa precoce, dismenorrea, endometriosi) e difficoltà in gravidanza. Inoltre, le donne celiache, che non seguono una dieta senza glutine risentono maggiormente di alcune condizioni cui sono più esposte fisiologicamente, come anemia da carenza di ferro, di acido folico ed osteoporosi.

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